Vai alla pagina dedicata: Come contattarmi
{aggiornato al 5/2021}
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Ad esempio: orari ambulatorio; come fare per procedure sanitarie, socio-assistenziali; verificare la veridicità di una notizia; qual è il parere del medico su un determinato fatto; eccetera.
La prima cosa da fare è verificare autonomamente, in relazione alle proprie capacità, se non sia già stato pubblicato un articolo o qualche altro avviso sul web. In particolare bisogna tenere bene presente che qualsiasi informazione ufficiale che ci riguarda concretamente viene pubblicata su:
Se dopo l’approfondimento di questi canali non riuscite a ottenere risposte adeguate: contattami.
Consigli personalizzati in merito a scelte di salute (posso prendere questo farmaco? è bene che faccia questo esame? posso fare quel vaccino? assumere questa terapia?) sono un vero e proprio atto medico e richiedono attenzione e cura: bisogna prendere appuntamento.
Per ripetizione ricette (farmaci della terapia domiciliare, che già stai assumendo continuativamente) contattatami specificando: i farmaci che servono; quante confezioni (ricorda che non puoi ricevere accumulare più di due mesi di terapia). La richiesta sarà gestita nel più breve tempo possibile, al massimo in 2 giorni lavorativi. Per i farmaci erogati gratuitamente dal sistema sanitario non serve più la ricetta “di carta” ma viene consegnata una copia elettronica sulla vostra Tessera Sanitaria. Pertanto considera che fino a avviso contrario potrai andare direttamente in farmacia.
Se hai attivo il Fascicolo Sanitario Elettronico, ti consiglio di attivare le notifiche via e-mail: in tal modo, appena ho emesso elettronicamente una ricetta è ti sarà notificato tramite e-mail.
Rimangono da ritirare in ambulatorio le ricette dei farmaci su “ricetta bianca” (farmaci a pagamento). Tipicamente sono farmaci di uso comune quali anti-infiammatori, paracetamolo, sonniferi, salva-stomaco, pillola anticoncezionale. Dopo avermi fatto richiesta, puoi passare a prendere le ricette in orario di ambulatorio tra un paziente e l’altro, possibilmente il giorno dopo. Sembra che presto potrò inviare anche queste telematicamente: controlla questo sito per ricevere le ultime novità.
In caso di nuovi farmaci da inserire in terapia, ritengo opportuno che se ne parli: prendi un appuntamento.
Alcune prestazioni (esami del sangue e urine) possono essere d’aiuto in un’ottica di prevenzione e mi fa piacere se condividi questo approccio. Nonostante ciò, queste decisioni vanno ragionate caso per caso: è il mio lavoro! Contattami facendo presente le tue richieste.
Alle volte i pazienti affetti da un qualche sintomo ritengono di voler fare determinati esami. Avere in questi frangenti un dialogo costruttivo, che metta in chiaro i tuoi pensieri, le paure e i desideri, è fondamentale. Posso illustrarti i benefici e i rischi di scelte diverse. Magari alle volte non agirò come chiedi: sarò felice di spiegarti perché. Soprattutto per questo genere di richieste è bene prendere appuntamento, occasione anche di visita medica.
Ciò di cui sopra vale anche quando “trascrivo” delle richieste fatte da colleghi specialisti: non sono un ordine che mi viene impartito, la responsabilità della richiesta è mia. Se avrò seri motivi per non essere d’accordo con quanto un collega ha prescritto, con serenità e trasparenza te lo comunicherò. Contattami facendo presente le tue necessità. Se usi Telegram inoltrami il referto.
Spesso le assicurazioni prevedono, per erogare la prestazione come servizio coperto, che la prescrizione medica adduca un motivo patologico. Ciò significa che tutto ciò che è “prevenzione” o “controllo” sia in una zona molto grigia. Vi chiedo la massima serietà in questo senso, non posso (ovviamente) addurre il falso. Contattami ai soliti canali.
Prendere appuntamento non è solo una forma di rispetto che ci accordiamo l’un l’altro, ma è un modo per garantirci le risorse adeguate (tempo, attenzione, documenti, strumentazione, ecc.).
Per prendere appuntamento scrivimi su Telegram o lasciami un messaggio in segreteria telefonica: mi serve sapere se stai chiedendo per te e/o un familiare, un accenno al tuo bisogno, magari già una tua preferenza di orario. In questo modo saprò gestire al meglio le richieste e dare loro la giusta precedenza.
Venire a casa tua o del tuo caro mi consente di verificare l’ambiente e apprezzare la vita nel contesto familiare. Per essere ben svolta però, richiede, tra spostamenti e visita, minimo un’ora. E’ evidente quindi che tra attività ambulatoriali e di “ufficio” (revisione cartelle cliniche, consolidamento dati, ricontatti telefonici…) non posso svolgere in un’unica giornata molte di queste prestazioni, soprattutto se programmate con urgenza.
Ti chiedo quindi di fare squadra con me e riservare questo tipo di visite a quelle persone che hanno concrete difficoltà di salute a trasferirsi all’ambulatorio. Se hai bisogno di questa prestazione contattami ai soliti canali.
Se hai un sintomo da “bandierina rossa” come:
Devi chiamare il 118!
La medicina generale non è un servizio di emergenza (pericolo imminente di vita).
Vi sono urgenze (situazioni potenzialmente gravi) tipiche della medicina generale, che possono essere tipicamente gestite in qualche ora. Alcune possono essere:
Non sono invece urgenze cliniche:
Per qualsiasi urgenza: contattami con le solite modalità oppure presentati in ambulatorio. Cercherò di servirti quanto prima, tra un appuntamento e l’altro. Mi raccomando però di non abusare di questa possibilità: riserviamola a concrete e sporadiche urgenze.
Nel caso abbiate bisogno di un certificato di malattia, segnalatemelo quanto prima (nella mattina).
E’ utile ricordare che il certificato di malattia si compone di due aspetti:
Il sistema, che ci piaccia o meno, non prevede che si possano utilizzare strumenti di telemedicina (tantomeno il telefono).
Il che è un vero peccato, poiché per valutare la prognosi spesso delle volte l’anamnesi (l’intervista) è l’aspetto dominante, mentre l’esame obiettivo (la visita), aggiunge poco o nulla. E’ il caso frequente ad esempio, di un mal di testa intenso, della diarrea profusa, di una mestruazione abbondante e dolorosa. L’appuntamento quindi, che sia ambulatoriale o domiciliare, diventa un momento di scarso valore aggiunto, se non addirittura di rischio di contagio in caso di patologie infettive (come il Covid ci ha insegnato).
Nonostante queste considerazioni, secondo l’attuale quadro legislativo, rilasciare certificati di malattia telefonicamente equivale per me medico, a reato penale di falso in atto pubblico. Tu paziente, rischi con me il reato penale di truffa aggravata. Senza contare gli aspetti di ambito civile. Lo confermano diverse sentenze di Cassazione, che specificano ulteriormente che lo stesso principio si applica quando la prognosi è “gonfiata” rispetto alle evidenti necessità.
Per il Covid-19, accertato o sospetto, oggetto dei provvedimenti di quarantena rilasciati dalla Sanità Pubblica, è stata posta una deroga a questi aspetti, lasciando alla intervista telefonica e ai dati raccolti con i tamponi il valore sostitutivo di visita medica. Per tutto ciò che non è Covid questo non vale.
Dobbiamo quindi impegnarci a collaborare per questo tipo di prestazione. Adotterò questa strategia per evitare l’uso del telefono: se il motivo della vostra inabilità
Infine, voglio esplicitarlo: se c’è un qualche problema al lavoro possiamo parlarne, ma gli assenteisti non mi stanno simpatici. Se sei fra questi, cambia medico 😉
Certificati di infortunio
I certificati INAIL sono relativi agli infortuni sul lavoro, sono una cosa completamente diversa dai certificati di malattia. Oltre a richiedere più tempo ad essere compilati, sono minimo due certificati per evento. Ogni infortunio va infatti: aperto, eventualmente prolungato, chiuso.
Certificati di malattia professionale
E’ una cosa molto seria. Rivolgetevi al medico competente in azienda.
Un certificato è un atto medico, non sono “due righe”!
Molti certificati sono gratuiti:
Altri sono a pagamento, perché svolti in regime libero professionale extra-contrattuale.
Io e altri colleghi di Maranello abbiamo deciso di mantenere dei prezzi omogenei.
Certificati a pagamento, ma senza IVA:
Certificati a pagamento, con IVA (+22%):
A rimessa diretta: i certificati vengono consegnati solamente al momento del pagamento.
Tramite carta elettronica: dispongo di cassa elettronica (POS) — è la modalità preferibile
Tramite bonifico: chiedimelo e ti fornirò l’IBAN.
Tramite contanti: ti prego di venire con la cifra esatta.
Ti ricordo che solo pagando elettronicamente potrai lucrare la mia fattura come “spesa sanitaria” al momento del pagamento delle tasse.
Gentilissimi, consultate la vostra pagina a voi dedicata per ulteriori informazioni su come prendere appuntamento.
Qualunque sia la piattaforma, una regola d’oro: non contattarmi/scrivermi per motivi clinici su canali che non siano quelli già designati, ossia Telegram e la segreteria telefonica. Ignorerò i messaggi provenienti su queste piattaforme.
Il profilo a mio nome è collegato alla mia vita privata. Gradisco non mischiare lavoro con ciò che lavoro non è, pertanto non avertene a male se non ho accettato la tua richiesta di amicizia.
A differenza di Facebook, è un social professionale, perciò se vorrai aggiungermi volentieri accetterò il collegamento.
E’ tutto! Grazie di aver letto fino a qui!
🙂