{aggiornato al 9/2025}
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La medicina generale è una disciplina che si occupa di seguire l’evoluzione della salute di un utente durante la sua storia di vita. Il lavoro dei medici di assistenza primaria si basa quindi sulla costruzione di una relazione di fiducia e sulla presa in carico della cronicità.
Nel corso della vita, possono presentarsi disturbi subacuti o temporanei che possono essere valutati in ambulatorio, al limite delle competenze e degli strumenti disponibili. Tuttavia, è importante ricordare che le situazioni di emergenza-urgenza non rientrano nelle possibilità operative dello studio, per i quali l’utenza è invitata a rivolgersi ai servizi dedicati (principalmente Pronto Soccorso, a volte anche CAU).
I Medici generalmente non rispondono alle richieste durante l’orario ambulatoriale perché in quel lasso di tempo si occupano di ricevere gli utenti in visita. I ricontatti saranno di norma effettuati o prima o dopo l’orario di ambulatorio.
Per gestire il grande flusso di richieste, entrambi i Medici si avvalgono dell’utilizzo di una piattaforma digitale chiamata Doctolib.
In pochi semplici passi, attraverso la tua e-mail, sarà possibile registrarti alla piattaforma e interagire velocemente con il servizio scaricando l’app sul tuo telefono o consultando il sito via web. È inoltre possibile registrare un tuo familiare (es. genitore anziano o figlio minore) all’interno del tuo profilo e chiedere a suo nome farmaci, appuntamenti o fare altre richieste.
Per comprendere la priorità con la quale gestire le tue richieste, è fortemente raccomandato esplicitare le necessità con qualche informazione aggiuntiva e in maniera chiara.
Doctolib è il canale preferenziale di contatto e permette ai medici di dare un riscontro il più rapidamente possibile: generalmente la risposta non tarda oltre le 24-36 ore (il tempo di attesa potrebbe essere di 48 ore se la richiesta viene fatta il lunedì e non ha carattere di urgenza). Il tempo per evadere le richieste dipenderà non solo dal loro numero complessivo (che in media richiede 3-4 ore al giorno) ma anche dalle visite domiciliari, programmate e non.
Se il medico non dovesse dare riscontro entro le 48 ore, sei invitato a fare un cortese sollecito.
Chi fosse impossibilitato a contattare i medici su Doctolib, può lasciare un messaggio in segreteria telefonica al numero del rispettivo medico curante, che tuttavia si ricorda essere un canale di contatto secondario.
Se sei un paziente, puoi autonomamente chiedere un appuntamento al tuo Medico tramite Doctolib nella fascia oraria preferita e nel giorno a te più utile a seconda della disponibilità.
Sia il Dott. Roncaglia che la Dott.ssa Tagliazucchi ritengono il momento di visita ambulatoriale il momento principale di cura, ma è un tempo limitato. Prendere appuntamento non è solo una forma di rispetto, ma è un modo per garantire le risorse adeguate di tempo, attenzione, documenti e strumentazione per fare una buona medicina e non una cura approssimativa.
Affidarti la possibilità di prenotare in autonomia i tuoi appuntamenti è un grande atto di fiducia. Per questo motivo, ti chiediamo la massima attenzione nel farlo: scegliere la categoria corretta di appuntamento è fondamentale per permetterci di lavorare con ordine e garantire a tutti un servizio puntuale ed efficiente.
Categorie possibili:
Agli utenti che, in seguito ad un primo richiamo formale, si ripetessero in appuntamenti immotivati o che non rispettino i criteri di prenotazione, lo Studio si riserva la possibilità di limitare l’accesso all’autoprenotazione fino a una rinuncia alla titolarità di cura nel caso in cui questi atteggiamenti fossero espressione di un più serio deterioramento del rapporto di fiducia. Questa misura ha l’obiettivo di tutelare l’intera utenza e permettere l’accesso in maniera equa a tutti i pazienti.
Le visite domiciliari possono essere programmate od occasionali.
Le visite programmate (ADP, ADI) sono a favore di persone con serie difficoltà motorie (non trasportabili) che non riescono fisicamente a raggiungere l’ambulatorio con mezzi di trasporto comuni o le cui condizioni sono talmente gravose da mettere a repentaglio la salute per il trasporto. Per usufruire di questa tipologia di visite (per cui è necessaria una pre-autorizzazoine della ASL), è possibile utilizzare sempre Doctolib attraverso il tasto “Invia una richiesta” e selezionando “domande su sintomi”; in alternativa, si può lasciare un messaggio in segreteria telefonica.
Riguardo alle visite domiciliari occasionali: per ottimizzare tempo e risorse – nonché offrire una migliore cura avvalendosi di strumentazione ambulatoriale – si invitano tutti gli utenti deambulanti a recarsi in ambulatorio, che è ubicato al piano terra con parcheggio auto in prossimità dell’ingresso. Si chiede la massima collaborazione su questo tema, una serena alleanza: il medico è uno e gli utenti sono molti. Inoltre, inutile nasconderselo: comodità e necessità sono due cose diverse. E’ utile chiedersi: per questa visita potrei andare in ospedale? Potrei visitare uno specialista presso il suo ambulatorio?
Ciò nonostante, talvolta, alcune condizioni cliniche acute rendono impossibilitato l’utente deambulante alla visita ambulatoriale. In tal caso, l’utente è invitato a richiedere su Doctolib attraverso il tasto “invia una richiesta” la voce “domande su sintomi”. Si richiede di esplicitare nelle prime righe, in maniera sintetica, la necessità di questa prestazione. L’utente verrà quindi ricontattato e in seguito a telefonata, sarà accordata una visita domiciliare occasionale, gratuita, secondo i dettami del vigente Accordo Collettivo Nazionale. Per gli utenti che richiedessero ripetutamente visite domiciliari occasionali non presentando i criteri di non trasportabilità o gravità, il medico si riserva la possibilità di richiedere un pagamento per tale prestazione o di esercitare il diritto di rinuncia alla condotta per quel paziente, mancando il presupposto della fiducia reciproca.
La Medicina Generale non è un servizio di emergenza-urgenza. Ciò significa che se c’è una condizione che non può aspettare 12-24 ore per essere valutata, il medico di assistenza primaria non è il servizio giusto da contattare.
In presenza di sintomi improvvisi e ingravescenti come difficoltà respiratoria, dolore al torace, svenimento, traumi importanti, difficoltà a muoversi o a parlare, è imperativo contattare il 112 o il 118 o recarsi in Pronto Soccorso.
Si configurano come urgenza sintomi importanti ma non pericolosi, come ad esempio: manifestazioni cutanee intense ed estese, gonfiore delle gambe, dolore addominale nuovo e moderato, febbre alta persistente, crisi di pressoine alta in assenza di altri sintomi associati, vertigini in assenza di sintomi, gestione di sintomi in contesto di cure palliative domiciliari, piccoli traumi….
Si invita quindi l’utenza ad usare con giudizio la possibilità di prenotare una visita urgente, riservandola a quei casi che si configurano concretamente come tali. L’attenzione e il tempo che possiamo riservare a una visita urgente non sono certo quelli di un appuntamento consueto, fare le cose di fretta è l’ingrediente perfetto per fare le cose fatte male. Dunque, in sede di visita urgente si discuterà esclusivamente del sintomo relativo alla necessità nuova e urgente, mentre si rimandano a visita ordinaria altri temi.
NOTA BENE: i commenti su esami o visite appena eseguite non si configurano come urgenza, così come le richieste di ripetizioni di ricette (come detto nel capitolo dedicato, è opportuno richiedere i farmaci prima del loro esaurimento).
I certificati di malattia in parte possono essere considerati un’urgenza, vedi il comma dedicato.
Nel caso abbiate bisogno di un certificato di malattia è necessaria la visita, non necessariamente dal tuo medico curante: se per tale patologia sei in Pronto Soccorso (ad es.: trauma) pretendi che il medico che ti ha visitato (e ha stabilito una prognosi, che solitamente è collocata in fondo alla lettera di dimissione) certifichi tale condizione. Se non lo farai, comunque dovrai venire in ambulatorio. È più corretto sotto ogni aspetto che chi stabilisce la prognosi faccia il certificato. Senza contare gli aspetti deontologici, che non solo riguardano i medici “pubblici” del SSN, ma anche i liberi professionisti di tutto l’Albo (inclusi odontoiatri) consultati in libera professione.
Se necessiti di un certificato di malattia dal tuo Curante, ti consigliamo di fissare immediatamente un appuntamento su Doctolib richiedendo specificatamente la prestazione di “Certificato di malattia”: verrai prenotato nella fascia delle urgenze.
Se non dovessi trovare disponibilità alla prenotazione, sei invitato a presentarti direttamente in ambulatorio (meglio nella prima mezz’ora di apertura o a fine orario, affiché tu possa attendere il meno possibile).
Il certificato di malattia si compone di due aspetti:
Il sistema, che piaccia o meno, non prevede che si possano utilizzare strumenti di telemedicina (tantomeno il telefono) nemmeno quando la prognosi si stabilisce esclusivamente tramite criterio anamnestico (es. diarrea). Secondo l’attuale quadro legislativo, rilasciare certificati di malattia telefonicamente equivale per noi medici a reato di falso in atto pubblico. Tu paziente, rischi il reato di truffa aggravata. Senza contare gli aspetti di ambito civile e nei confronti del tuo datore di lavoro. Lo confermano diverse sentenze di Cassazione, che specificano ulteriormente che lo stesso principio si applica quando la prognosi è “gonfiata” rispetto alle evidenti necessità.
Dobbiamo quindi impegnarci a collaborare per questo tipo di prestazione.
Se il motivo della tua inabilità:
– consente il passaggio in ambulatorio: sarai visitato in urgenza all’orario da te prenotato su Doctolib (in caso di autopresentazione per esaurimento dell’agenda, fra un paziente e l’altro);
– richiede una visita domiciliare: il tuo medico si riserverà di programmarla ad un orario flessibile, in secondo piano rispetto ad altre visite a più alta priorità, poiché è presupposta – per legge e per tua necessità – la tua presenza a casa.
Infine, vogliamo esplicitarlo: non sono tollerate richieste di certificati compiacenti. Se cercate un medico che chiuda un occhio anche quando non c’è nulla da certificare, o un alleato “in una lotta” contro il datore di lavoro, è giusto dirlo chiaramente: non siamo lo studio adatto a voi.
I certificati INAIL sono relativi agli infortuni sul lavoro, sono una cosa completamente diversa dai certificati di malattia. Oltre a richiedere più tempo per essere compilati, sono minimo due certificati per evento (a meno di prognosi inferiore ai 3 giorni). Ogni infortunio va infatti: aperto, eventualmente prolungato, chiuso.
Certificati di apertura. Il nostro consiglio è andare in Pronto Soccorso comunque, anche per il trauma minore (episodio più frequente). Dato il contesto lavorativo-assicurativo molto delicato, è spesso utile eseguire alcuni esami radiologici per verificare l’entità del danno e pertanto sarete più tutelati.
Certificati di prolungamento. Può produrli il tuo Curante in gran parte dei casi, prendi appuntamento con ampio anticipo scegliendo la relativa prestazione. Dopo il primo prolungamento, sarai invitato a rivolgerti in sede INAIL a Modena, in via Cesare Costa. Se infatti l’infortunio sta comportando un danno talmente grave da comportare una prognosi più che doppia rispetto al certificato iniziale, è bene che il vostro caso sia seguito da un esperto di medicina legale.
Certificati di chiusura. Può produrli il tuo Curante in gran parte dei casi, prendi appuntamento con ampio anticipo scegliendo la relativa prestazione
Un certificato è un atto medico, non sono “due righe”…!
Altrimenti non ti servirebbe… no?
Molti certificati sono gratuiti:
Altri sono a pagamento, perché svolti in regime libero professionale extra-contrattuale. Noi e alcuni altri colleghi di Maranello abbiamo deciso di mantenere dei prezzi omogenei.
Certificati a pagamento, ma senza IVA:
I certificati vengono consegnati solamente al momento del pagamento.
Si può pagare con le seguenti modalità:
Solo pagando elettronicamente potrai lucrare la fattura come “spesa sanitaria” al momento del pagamento delle tasse.
A titolo esemplificativo e non esaustivo: orari ambulatoriali, come fare per procedure sanitarie, socio-assistenziali, verificare la veridicità di una notizia, qual è il parere medico su un determinato fatto.
La prima cosa da fare è verificare autonomamente – in relazione alle proprie capacità – la presenza di tali informazioni sul web.
Spesso molti percorsi o informazioni sanitarie ufficiali sono contenute all’interno del sito web:
– Dell’AUSL di Modena: sito web
– Della Regione Emilia-Romagna: sito web
Utile è anche tenere monitorata la propria e-mail e smartphone, in quanto alcune comunicazioni saranno inviate a tutti gli utenti di ciascun medico (ad esempio informazioni riguardanti la campagna della vaccinazione antinfluenzale, giornate di straordinaria chiusura ambulatoriale, variazioni orari ambulatoriali, ecc.).
Per ripetizione ricette (farmaci di terapia domiciliare assunti in maniera continuativa) puoi fare una richiesta dedicata sempre su Doctolib, selezionando la voce “rinnovo farmaci continuativi” scrivendo nel riquadro il nome del farmaco o il principio attivo, specificando sempre il dosaggio. È possibile anche inviare, sempre nella richiesta, una foto delle scatole dei farmaci in esaurimento se ti trovi in difficoltà nella digitazione.
Ti invitiamo a fare richiesta dei farmaci 7-10 giorni prima dell’esaurimento (in modo da evitare di rimanere senza), facendo una richiesta cumulativa di tutti quelli che stai terminando.
Nell’arco di 24-36 ore potrai rivolgerti direttamente alla tua farmacia di fiducia presentando la Tessera Sanitaria e richiedendo l’erogazione del farmaco.
Ad oggi, ciascun farmaco prevede la spesa di un piccolo ticket per scatola (se si acquista il farmaco generico). A questa cifra, l’utente che voglia acquistare il farmaco originale dovrà aggiungere ulteriori euro di spesa per pagare, appunto, “la marca”.
I medici prescriveranno il principio attivo, sarà una tua scelta libera quella di acquistare il farmaco originale o generico.
Coloro che siano titolari di esenzioni, se queste correlano con il farmaco prescritto ad esso si potranno applicare, garantendo lo sconto sul ticket. L’applicazione dell’esenzione è prerogativa esclusiva Medica sulla base della storia clinica del singolo paziente. Spesso, se l’esenzione non è stata applicata, è perché il Medico ha già valutato la sua non applicabilità al singolo caso.
Per i farmaci che necessitano di “ricetta bianca” (ossia “da acquisto” da parte dell’utente con ricetta), per ora per la maggior parte di essi la ricetta viene comunque redatta in maniera digitale, ma non consultabile direttamente dal farmacista tramite Tessera Sanitaria. È necessario mostrarne il codice a barre in farmacia, che può essere fatto portando la ricetta cartacea o mostrandola direttamente dal telefono in seguito al download dal Fascicolo Sanitario Elettronico. E’ possibile inoltre avere il farmaco comunicando verbalmente al farmacista il codice PIN o il codice ricetta. Spesso, le ricette bianche redatte digitalmente sono ripetibili fino ad un acquisto di 10 confezioni in sei mesi.
Per chi non avesse attivato il Fascicolo Sanitario Elettronico, è possibile ritirare la ricetta cartacea in sala d’attesa durante gli orari di apertura dell’ambulatorio.
Per altre tipologie di farmaci non è prevista a norma di legge la possibilità di inviare la ricetta telematica, ma deve essere redatta esclusivamente cartacea “come una volta”. Tra questi, ci sono le benzodiazepine e alcuni stupefacenti (ad es. alcuni oppiacei). Di questi NON è prevista la possibilità di inviarne copia elettronica scannerizzata all’utente che ne faccia richiesta, sarà necessario portare in farmacia la ricetta cartacea originale.
Per richiedere prescrizioni di esami o altre prestazioni puoi fare una richiesta dedicata su Doctolib, selezionando la voce “Nuove prescrizioni” facendo nel riquadro una descrizione dettagliata sulla necessità, se indotta da consulti specialistici allegare sempre referto che indica questa prescrizione.
Per richiedere prescrizioni di esami o altre prestazioni puoi fare una richiesta dedicata su Doctolib, selezionando la voce “prescrizioni visite specialistiche ed esami” facendo nel riquadro una descrizione dettagliata sulla necessità, se indotta da consulti specialistici allegare sempre referto che indica questa prescrizione. La trascrizione delle prescrizioni dei medici specialisti non è un atto imperativo: ciò significa che ciascun medico è responsabile delle proprie richieste. Se ci saranno seri motivi di disaccordo con le prescrizioni di un collega, con serenità e disponibilità al dialogo verrà comunicato.
Nel caso in cui si trattasse di una richiesta da parte dell’utente, si prega di specificare in maniera accurata la motivazione alla richiesta. I medici credono fortemente nella prevenzione e nella medicina di iniziativa. Nonostante ciò, dovrà essere valutato caso per caso: ogni paziente è diverso e sarà cura di ciascun medico discutere con ognuno della possibilità di fare (o non fare) esami o accertamenti suggeriti per iniziativa dell’utente.
Per gli utenti che usufruiscono di assicurazioni sanitarie e ne facciano richiesta, come recentemente formalizzato tramite circolare dell’ASL, il medico può (ma solo se lo ritiene) prescrivere accertamenti esclusivamente in ricetta bianca (non la “ricetta con il codice a barre” per usufruire della prestazione in regime SSN). In ogni caso, non sarà possibile in alcun modo retrodatare prescrizioni né addurre motivazioni o sospetti clinici non veritieri per far usufruire al paziente che lo richiede di una prestazione.
Se desideri porre una domanda al tuo medico riguardante un sintomo, puoi farlo inviando richiesta su Doctolib alla voce “Domande su sintomi (emergenze escluse)”. Sarai ricontattato nel primo tempo utile, o tramite l’utilizzo dell’applicativo (messaggistica) o tramite telefonata.
Se desideri portare all’attenzione del tuo medico un referto di consulenza specialistica o l’esito di esami svolti (del sangue, radiologici etc.), puoi inviare una richiesta su Doctolib alla voce “Visione esami o referti medici”. Nel riquadro potrai descrivere la tua necessità o il contesto relativo all’esame e allegare l’immagine o la scannerizzazione del referto da far visionare.
Gentilissimi, consultate la vostra pagina a voi dedicata per ulteriori informazioni su come prendere appuntamento.
Qualunque sia la piattaforma, una regola d’oro: non contattateci/scriveteci per motivi clinici su canali che non siano quelli già designati, ossia Doctolib e la segreteria telefonica. I messaggi provenienti da altre piattaforme verranno ignorati (anche gli SMS).
E’ tutto! Grazie di aver letto fino a qui! 🙂