In breve: la prima seduta vaccinale in studio sarà venerdì 23/10/2026 dalle 14:30 alle 18:00, senza prenotazione, per ordine di arrivo. Saranno disponibili l’antinfluenzale e l’anti-Covid aggiornato. La seduta è riservata ai miei assistiti (Dott. Roncaglia): tutti i dettagli sono in fondo, in “Come procederemo”.

1) Campagna anti-influenzale: novità: vaccini “potenziati” già dai 60 anni

Cosa cambia quest’anno

  • Vaccini “potenziati” dai 60 anni. La Circolare del Ministero della Salute per la stagione 2026-2027 (23 giugno 2026) raccomanda i vaccini potenziati (ad alto dosaggio o adiuvati, pensati per stimolare meglio un sistema immunitario che invecchia) già a partire dai 60 anni, e non più solo dai 65.
  • Vaccino trivalente aggiornato. Il vaccino protegge contro 3 ceppi (due di tipo A e uno di tipo B), aggiornati secondo le indicazioni dell’OMS di febbraio 2026.
  • In Emilia-Romagna la campagna è partita lunedì 12 ottobre ed è possibile fare, nella stessa seduta, anche il vaccino anti-Covid.

Chi è candidato

Tutte queste categorie possono, a norma di legge, ricevere gratuitamente il vaccino:

  • Tutti gli over-60 (60 anni compiuti), anche se in buona salute
  • Bambini dai 6 mesi ai 6 anni, anche se sani (di norma vaccinati dal pediatra)
  • Tra i 6 mesi e i 59 anni
    • Persone affette da condizioni croniche particolari
      • patologie respiratorie croniche: asma moderata-grave (con esenzione); bronchite cronica ostruttiva; malattie rare del polmone.
      • patologie cardio-vascolari: infartuati; pregresso ictus; scompenso cardiaco; altre cardiopatie (N.B.: non sono candidati coloro che hanno solo ipertensione semplice);
      • diabete
      • obesità (BMI > 30)
      • insufficienza renale cronica (o surrenale)
      • patologie ematologiche (N.B.: non anemie carenziali, trait talassemico, sferocitosi e altre condizioni benigne).
      • immunosoppressi e HIV
      • malattie reumatiche, ivi comprese le malattie infiammatorie intestinali (morbo di Crohn, RCU) e la celiachia
      • interventi chirurgici programmati di rilevanza (ernie, protesi, cataratta, … tutto ciò che viene svolto in anestesia non locale)
      • malattie neuro-muscolari e handicap
      • patologie del fegato (ivi inclusa steatoepatite)
    • Bambini e adolescenti in trattamento cronico con aspirinetta
    • Donne in gravidanza e in post-partum
    • Medici e altro personale sanitario e socio-assistenziale
    • Personale dei servizi di pubblica utilità (forze dell’ordine e forze armate, vigili del fuoco; altro personale della pubblica amministrazione che svolge servizi essenziali; poste; trasportatori)
    • Donatori di sangue
    • Personale a contatto professionale con animali mammiferi (veterinari, macellatori, trasportatori di animali vivi…)
    • Familiari e contatti di persone anziane o malate (vedi sotto).

NOTA BENE: Chi non si dovesse ritrovare in queste condizioni consideri che il vaccino è gratuito anche per coloro che sono “Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze” (classe di erogabilità I07). Questa classe è molto ampia e può includere moltissime persone: si pensi a un nipote che incontra i suoi nonni, o a una persona adulta che assiste i genitori anziani, o ai nostri ritrovi per le feste natalizie e di inizio anno. La disposizione regionale parla di “contatti”, perciò non è richiesto che si tratti di un’esposizione continuativa.

In estrema sintesi: stando alle attuali disposizioni, sono rari i casi in cui una persona non può accedere gratuitamente alla vaccinazione.

Se ritenessi di non rientrare in nessuna di queste categorie, puoi comunque ottenere da me la ricetta “bianca” per l’acquisto del vaccino più adatto alla tua classe d’età (costo di circa 20€).

Dopodiché è necessaria la registrazione del vaccino sul libretto sanitario.

Ma… serve? Dott me lo consigli?

Le attuali evidenze scientifiche mettono in luce che vi sono più probabilmente vantaggi che svantaggi nell’effettuare la vaccinazione. Perciò: sì, te lo consiglio; ma no, non lo devi fare.
Se devo pensare a chi potrebbe servire di più, consiglierei strettamente a questi gruppi di persone di vaccinarsi:

  1. Anziani, persone con patologie e i loro conviventi
  2. Bambini e ragazzi che frequentano le scuole e i loro conviventi
  3. Lavoratori con molti e vari contatti (ad es.: agenti di commercio) o che condividono uno spazio lavorativo “a stretto contatto” (ad es.: piccoli uffici)

Nel ragionare di vaccinazione anti-influenzale ci sono molti fattori da tenere presente, ma eccone quattro importanti:

  1. Un fattore fortemente condizionante è che purtroppo il virus dell’influenza si è evoluto con l’uomo ed è molto spesso diverso di anno in anno, quindi aggira le nostre difese immunitarie: vi sono tantissime varianti. Gli attuali vaccini proteggono contro 3 ceppi principali (vaccino “trivalente”) che si confida saranno quelli circolanti nel picco influenzale di quest’anno (tipicamente le prime due settimane di gennaio). Se per un caso questa previsione (fatta dagli epidemiologi) fosse sbagliata, il vaccino, per quanto “buono”, sarà rivolto verso il bersaglio sbagliato. Per inciso: nella scorsa stagione 2025-2026 i primi dati europei hanno mostrato un’efficacia del vaccino più alta di quanto atteso (fonte: Istituto Superiore di Sanità).
  2. È importante tenere a mente, prima di dare un giudizio “esperienziale”, che molti virus che noi chiamiamo “influenza” in realtà non sono “l’influenza propriamente detta” ma altri virus con la medesima sintomatologia. Aver contratto il mal di gola o il raffreddore quest’inverno “nonostante il vaccino” non vorrà quindi dire necessariamente che il vaccino non ha funzionato.
  3. Per un effetto matematico-statistico, la vaccinazione funziona molto meglio se la maggior parte della popolazione si vaccina. Se il tasso dei vaccinati è basso si perde gran parte della protezione “indiretta”; viceversa, se il tasso di vaccinati aumenta oltre una certa soglia, la protezione diventa super-efficace. Questo è legato all’effetto di protezione aggiuntivo della immunità di gregge, che vale per i grandi gruppi (nazioni) ma anche, in piccola scala, per gruppi più piccoli (famiglie, scuole, uffici…).
  4. È un falso mito che convenga aspettare a vaccinarsi per essere “più a ridosso del picco”: prima è, meglio è. La protezione si sviluppa in circa 2 settimane dall’iniezione e l’epidemia non arriva sempre puntuale: può anticipare, e chi rimanda rischia di arrivarci scoperto (o di non vaccinarsi affatto). È vero che la protezione cala lentamente nel corso dei mesi, ma è proprio per questo che la campagna parte a ottobre e non d’estate: i CDC statunitensi indicano settembre-ottobre come periodo ideale, sconsigliando solo luglio e agosto, e il Ministero della Salute raccomanda di avviare le campagne dall’inizio di ottobre. Se però non sei riuscito a vaccinarti per tempo, fallo pure anche più avanti: finché l’influenza circola, il vaccino è utile.

 

2) Campagna anti-pneumococcica (anti-polmonite): da prenotare: le dosi al momento non sono disponibili

Da qualche anno la Regione offre questo tipo di vaccino per potenziare la risposta immunitaria a lungo termine nei soggetti più anziani e fragili.
Ricordo che questa vaccinazione è “de-stagionalizzata” (non si fa solo e unicamente in ottobre-novembre): la campagna è disponibile tutto l’anno (vedi sotto).

A cosa serve

Lo pneumococco è un batterio (non un virus; si cura con gli antibiotici!) spesso implicato nelle polmoniti acquisite fuori dall’ospedale. Questo vaccino potenzia la risposta del ricevente rendendolo meno a rischio di sviluppare bronco-polmoniti potenzialmente fatali.

Come è composta

2 dosi per un’immunizzazione perenne (in quasi tutti i casi; in alcune persone, a causa di patologie, è previsto un richiamo dopo 3 – 5 anni).

  • 1° dose con vaccino coniugato 20-valente (Prevenar 20, in passato chiamato Apexxnar): tipicamente proposta all’interno della campagna vaccinale anti-influenzale per motivi organizzativi.
  • 2° dose con Pneumovax (potenziamento e consolidamento della risposta a lungo termine): anche questa seconda dose è usualmente proposta nella campagna vaccinale anti-influenzale dell’anno successivo; le indicazioni sono per “non prima di 8 settimane“.

Chi è candidato

Tutte queste categorie possono, a norma di legge, ricevere gratuitamente il vaccino:

  • 65 anni compiuti, e/o
  • Indipendentemente dall’età,
    coloro che sono affetti da patologia cronica

    • Asplenici (senza la milza) ed emoglobinopatie (anemia falciforme; talassemia)
    • Patologie respiratorie: asma moderata-grave (con esenzione); bronchite cronica ostruttiva; malattie rare del polmone.
    • Patologie cardio-vascolari: infartuati; pregresso ictus; scompenso cardiaco; altre cardiopatie (N.B.: non sono candidati coloro che hanno solo ipertensione semplice)
    • Diabete
    • Insufficienza renale e surrenalica
    • Tumori ematologici (leucemie e linfomi) e di organi solidi (in corso di radio-chemioterapia)
    • Malattie del fegato (incluso alcolismo)
    • Compromissione del sistema immunitario (farmacologica; HIV; deficit di complemento; altro)
    • Trapianto (sia i trapiantati che coloro che sono in attesa, incluso trapianto di midollo osseo)
    • Portatori di impianto cocleare
    • Malattie concernenti il liquido cefalo-rachidiano (inclusi portatori di shunt ventricolo-peritoneale)

Ma… serve? Dott me lo consigli?

Le attuali evidenze scientifiche mettono in luce che vi sono grossi vantaggi in questa vaccinazione! Te la consiglio assolutamente. Ovviamente il beneficio ottenuto va considerato in relazione al rischio di contrarre la malattia. Perciò: un consiglio accorato a procedere alle persone che rientrano nelle classi di rischio (se fate attenzione alle vostre lettere di dimissione ospedaliera, in coda c’è spesso proprio questo consiglio!).

Come ci organizziamo se voglio farla?

Al momento non ho a disposizione dosi “pronto uso” di vaccino anti-pneumococco.
Durante la seduta vaccinale del 23/10 consulterò la tua cartella clinica per verificare se sei candidato alla vaccinazione e, se lo desideri, registrerò la tua adesione: quando avrò le dosi ti contatterò per l’appuntamento.

Io avevo iniziato con la prima vaccinazione, mi manca il richiamo, come faccio?

Il richiamo va assolutamente fatto. Vale quanto sopra: segnalamelo durante la seduta del 23/10 (oppure con una richiesta “Nuove prescrizioni” su Doctolib) e ti inserirò in lista; appena avrò le dosi procederemo.

 

3) Campagna anti-Covid “in studio”: vaccino aggiornato alla variante XFG, dosi disponibili già dalla prima seduta

Quest’anno il vaccino è il Pfizer aggiornato alla variante XFG (Comirnaty XFG), in linea con la raccomandazione dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) per la stagione 2026-2027. Per le sue caratteristiche (flacone multidose da esaurire in tempi brevi, conservazione in frigoriferi speciali) non potrete richiedermelo estemporaneamente “fuori” dalle sessioni vaccinali, perché non l’avrò a disposizione, salvo accordi diversi.

Secondo le indicazioni ministeriali per la stagione 2026-2027, la vaccinazione è raccomandata in particolare a:

  • persone di 60 anni e oltre;
  • persone tra i 6 mesi e i 59 anni con condizioni di elevata fragilità;
  • ospiti delle strutture per lungodegenti;
  • donne in gravidanza e nel periodo post partum;
  • operatori sanitari e sociosanitari.

Essenzialmente sono le medesime categorie di “fragilità” della campagna anti-influenzale. La vaccinazione resta comunque gratuita anche per chi non rientra in queste categorie e la richiede.

Mi sento di consigliare fortemente l’adesione al vaccino.

Altre info:

  • Il richiamo di norma ha valenza 12 mesi
  • La dose di richiamo è raccomandata a distanza di 6 mesi dall’ultima dose di vaccino anti-COVID-19 ricevuta o dall’ultima infezione (data del test diagnostico positivo) a prescindere dal numero di eventi pregressi (dosi ricevute o diagnosi di infezione); tengo a specificare che comunque un’infezione recente “misconosciuta” non è una controindicazione alla vaccinazione (non serve dosare gli anticorpi, ecc.).
  • È prevista una singola dose di vaccino anche per coloro che non sono mai stati vaccinati (ciclo primario)
  • È possibile la co-somministrazione con altri vaccini (con particolare riferimento al vaccino anti-influenzale)

4) Campagna difterite-tetano-pertosse: sempre attiva tutto l’anno; quest’anno consiglio il vaccino “trivalente”

La vaccinazione del tetano richiede un richiamo ogni 10 anni; è possibile farla presso il mio studio.

Novità di quest’anno: per il richiamo consiglio il vaccino trivalente dTpa (difterite, tetano e pertosse, formulazione per adulti) al posto del solo antitetanico. È quanto prevede il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (un richiamo dTpa ogni 10 anni negli adulti), ed è oggi ancora più sensato perché la pertosse è tornata a circolare molto: nel 2024 i Paesi europei hanno segnalato oltre 200.000 casi, più di 8 volte quelli del 2023 (fonte: ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie). Nell’adulto la pertosse è spesso “solo” una tosse lunga e fastidiosa, ma può essere molto pericolosa per i neonati: vaccinarti protegge anche loro, soprattutto se sei nonno o nonna, genitore o vivi a contatto con bambini piccoli.

Al momento non ho a disposizione dosi gratuite dall’AUSL: il vaccino va acquistato in farmacia con ricetta.

Chi sapesse già di voler eseguire il richiamo durante la seduta vaccinale mi chieda per tempo la ricetta, così da inviarla su FSE: potrà quindi acquistare il vaccino e presentarsi alla seduta portando con sé la dose.


Come procederemo

Per influenza

Al momento della scrittura di quest’articolo (13/10/2026):

  1. in studio, durante la seduta di venerdì 23/10/2026 dalle 14:30 alle 18:00, riservata ai miei assistiti (DOTT. RONCAGLIA); l’attività ordinaria del mio ambulatorio sarà sospesa
    • in giornata verranno gestite le sole urgenze (dalle 14:00 alle 14:30, come al solito prenotabili su Doctolib o via segreteria);
    • NON È NECESSARIO AVVERTIRMI SE PARTECIPERETE ALLA SEDUTA,
    • si andrà per ordine di arrivo, ma mi appello a una sensibilità civica chiedendo la cortesia di dare priorità a attendendenti anziani o in evidente necessità
    • In caso di forte maltempo valuteremo se rimandare (spesso si forma un po’ di coda fuori, quindi…).
  2. in studio, durante gli appuntamenti presi per altre motivazioni
  3. in studio, per chi non potrà partecipare alle sedute vaccinali (vi chiedo cortesemente di dare priorità a queste): è possibile prenotare su Doctolib scegliendo la prestazione “Vaccini anti-influenzali e anti-Covid”. Le agende dedicate sono a fine orario ambulatoriale, dal martedì al venerdì (il lunedì no). L’appuntamento creato sarà dedicato – è bene ricordarlo – alla sola vaccinazione.
  4. a casa, per i miei assistiti con contratti di Assistenza Domiciliare, durante una delle visite mensili (anche per i loro familiari)
  5. a casa, per i miei assistiti senza contratti ma con seri problemi di deambulazione: necessari accordi personali.

Come ogni anno ripeteremo una seconda sessione vaccinale (magari in un altro giorno, per favorire tutti) a seconda della fornitura di dosi e delle necessità. Programmerò la sessione in base a esigenze dell’ambulatorio e tasso di adesione/disponibilità dei vaccini.

 

Per il pneumococco

Le dosi al momento non sono disponibili: come spiegato sopra, durante la seduta del 23/10 verificherò la tua candidabilità e raccoglierò la tua adesione, poi ti darò appuntamento quando arriveranno i vaccini.

NOTA BENE: il canale di fornitura dell’anti-pneumococco è diverso da quello dell’influenza. Non temete: essendo una campagna valida tutto l’anno, potremo organizzarci per ottenere tutto il necessario.

Per Covid

Le dosi saranno disponibili già dalla prima seduta di venerdì 23/10/2026 (14:30 – 18:00): chi desidera vaccinarsi è invitato a presentarsi quel giorno! Antinfluenzale e anti-Covid si possono fare insieme, una per spalla.

Dopo la prima seduta, dato che il vaccino è in flacone multidose da esaurire in tempi brevi, le vaccinazioni saranno soggette alla disponibilità di dosi e potrei organizzarle a gruppi (per multipli di 6 persone). Perciò chi desiderasse vaccinarsi in un secondo momento mi avverta con congruo anticipo: lo metterò in lista e, quando avrò un “gruppetto”, darò appuntamento.

 

Per difterite-tetano-pertosse

C’è poco da dire: si può eseguire durante le altre vaccinazioni portando con sé la dose acquistata, ma in generale la campagna è attiva tutto l’anno.

Domande frequenti

  1. DOMANDA: È necessario attendere tra la somministrazione dell’anti-Covid e l’anti-influenzale? Tra anti-Covid e anti-pneumococco o altre vaccinazioni?
    RISPOSTA: No. Le indicazioni regionali prevedono espressamente che il vaccino anti-influenzale possa essere somministrato insieme agli altri vaccini raccomandati in questo periodo, compreso l’anti-Covid, e la comprovata esperienza della comunità medica conferma che non vi sono problemi di sorta.
  2. DOMANDA: Sono candidato a diverse vaccinazioni, posso farle in un unico giorno?
    RISPOSTA: Avendo due spalle, è possibile eseguirne solo due alla volta.

POST SCRIPTUM

Nessun vaccino sarà mai efficace quanto una buona igiene personale e sociale.

  • Se sei malato: non incontrare la nonna o il nonno; non andare a scuola o al lavoro.
  • La mascherina è ancora di moda (soprattutto durante i periodi di alta incidenza di casi di “raffreddore”), in particolare nei posti affollati. Pensaci.
  • Lava spesso le mani o usa spesso il gel idro-alcolico.
  • Arieggia gli spazi chiusi.

POST POST SCRIPTUM

Anche per questa stagione ho rinnovato la mia disponibilità all’Igiene Pubblica dell’Azienda come volontario per essere Medico Sentinella.
Il Medico Sentinella è un medico che, con particolari percorsi dell’Istituto Superiore di Sanità, ha il compito di segnalare a un registro centrale i casi sospetti di influenza. Per alcuni di questi casi potrebbe essere utile eseguire dei tamponi particolari per stabilire se quel caso è influenza o un altro virus (coronavirus minori, rinovirus, altri virus del raffreddore, ecc.); detto ciò, non ci saranno quarantene o null’altro. Per voi non cambia nulla, è solo più lavoro per me.

Questo ruolo riveste una particolare importanza per ottenere statistiche utili alla ricerca scientifica e alla programmazione sanitaria.
Può essere che vi chieda di consegnare un tampone speciale (non a scopo diagnostico in prima istanza, ma per la sorveglianza virologica), fatto ovviamente in regime di gratuità totale.

 

Fonti principali